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martedì 27 maggio 2014

Fotoracconto della V edizione 2014 del Concorso di Artigianato Artistico "Il Sapere delle Mani" a Nazzano (RM)...secondo Gli Stolti!

Tappeto di feltro fatto durante uno dei seminari a Nazzano

Certo che non poteva mancare anche quest'anno il fotoracconto de Gli Stolti con la loro classifica alternativa....lo stavate aspettando vero?? 
Da cinque anni ormai Il Sapere delle Mani ci ha abituati ad essere coccolati in un ambiente solare e rilassante per artigiani come noi che possono cimentarsi anche in altre tecniche o incontrare e chiacchierare con i colleghi.
Valle del Tevere
 
Quest'anno non abbiamo perso l'opportunità che Il Sapere delle Mani ci ha offerto, proponendo dei corsi in piazza di artigianato vario. Tra le varie offerte, noi abbiamo scelto un bel Lab sulla creazione di fischietti in ceramica a cura del gentilissimo Mastro K. Tonio.

Mastro K. Tonio a lavoro

Ed eccoci all'opera....ora voi vi starete dicendo che per due che lavorano tutti i giorni con le mani, sarà una cavolata fare dei fischietti; Errore! 
E' veramente difficile descrivere le difficoltà incontrate; anche se ora che ci pensiamo bene possono essere riassunte con una sola affermazione: i fischietti non fischiavano! 

Gli Stolti in cerca del fischio perfetto! (grazie a Laura per la foto)
 
Ad ogni modo (grazie all'aiutino di Massimiliano) siamo riusciti più o meno a tirarne fuori almeno uno suonante, che Andrea ha subito trasformato in una delle sue creature mostruose!!
Andrea prova il suo mostro- sauro fischiante
Sarebbe stato bello a questo punto, segnalarvi un link per vedere le opere di Massimiliano, ma, ainoi, lui è proprio fermo sul considerare quest'attività artigianale come un hobby solo per gli amici; motivo per cui non ha un sito professionale e non ha una raccolta fotografica delle sue creazioni...Peccato! dovrete venire l'anno prossimo a un suo laboratorio per vedere le sue creazioni :) 

A sinistra il fischietto di Massimiliano, a destra quello di Andrea (non cotto e non dipinto)

Ah è vero....siamo quì per il concorso di Artigianato artistico (ce n'eravamo quasi dimenticati!).
Gli Stolti quest'anno hanno portato una Borsa in cuoio, rigorosamente cucita a mano e decorata a sbalzo. Titolo della nostra Opera: Ia ora na.
Una Borsa ispirata alla Polinesia e al mondo dei tatuaggi tribali. Se volete vedere bene tutte le info e le immagini della borsa andate al seguente Link

Opera in gara de Gli Stolti sezione cuoio - Ia ora na

Ma veniamo al concorso.....anche quest'anno non siamo proprio d'accordo con i premi assegnati e a questo punto, in vena di polemiche vogliamo porci due domande semplici:
1) Perchè nella commissione ci deve sempre essere un Architetto? 
2) Perchè la giuria non decide in generale chiedendosi: Lo comprerei questo manufatto? Lo idosserei? Me lo metterei in casa?  
Siamo sicuri che se si partisse da questo punto di vista le cose prenderebbero un'altra piega!

Quest'anno hanno gareggiato in due sezioni (Artigianato Artistico e Cuoio) pochissime opere (35 in totale) selezionate su un centinaio di domande di partecipazione. 

Siamo molto fieri  noi "Stolti" di essere rientrati in questa selezione! 

Se fossimo stati noi a decidere, i Vincitori della sezione Artigianato Artistico sarebbero state due signore:
Marina Gigli con la sua preziosa e poetica Scatola del mare, con la manovella che fa muovere le trame delle onde e le barchette! Quanta poesia, quanta bravura ...legno, trame, modellini e meccanismi. 
Alla domanda la comprerei per averla in casa o regalarla? La risposta è assolutamente Si! 
Brava Marina a Gli Stolti piace tanto la tua opera.  

Marina Gigli - Scatola del Mare

A pari merito con Marina, per noi  c'è la sempre ottima Anna Eposito con l'opera La Manolonga.
Una sapiente lavorazione del feltro appunto "infeltrito" e modellato pazientemente per regalarci un frammento di una favola dai colori caldi e soffici.
Si...lo compreremmo!


Anna Esposito - La Manolonga

Quest'anno vogliamo anche menzionare il bravissimo Mario Cesari che ha già vinto in passato il concorso a Nazzano, ma che secondo noi per la prima volta quest'anno ha portato un'opera che racchiudeva non solo la sua eccellente tecnica di lavorazione artigianale ma anche un contenuto poetico.
Del resto quello di Nazzano non è un concorso solo di Artigianato...ma di Artigianato artistico e di questo (secondo noi) spesso i giudici se ne scordano!  :)

Mario Cesari - Guata il Verme

Apriamo una piccola parentesi sulla questione Mobili...parliamone!
Già nelle passate edizioni, abbiamo potuto ammirare grossi mobili di scultura lignea e/o a intarsio e spesso li abbiamo anche visti trionfare, specie per il premio del pubblico e infatti anche in questa quinta edizione il tavolone intarsiato ha  avuto questo riconoscimento. 
Fermo restando che è un bellissimo tavolo e su questo non ci piove, noi ci chiediamo come si fa a mettere a confronto categorie cosi tanto diverse come i mobili e gli accessori?
E' come se un cortometraggio gareggiasse contro un lungometraggio agli Oscar! 
I Mobili attirano sempre, colpiscono di più e risultano sempre più familiari a tutti quelli che vengono a esprimere un voto. 
Per la maggioranza delle persone (non addette ai lavori) un tavolo è utile e può anche essere bello e decorato, una scatola o un vaso magari no! 
La polemica è ovviamente rivolta alle dinamiche umane non all'ottimo lavoro di Alessandro Battistini che probabilmente tutti vorremmo nella nostra casa...

Alessandro Battistini - Note di Legno

E ora veniamo alla sezione Cuoio, in cui abbiamo gareggiato anche noi Gli Stolti.
C'è da dire che questa sfida artigianale sulla carta non era facile, perchè la lavorazione del cuoio sembra semplice ma non lo è. Le Opere che di fatto hanno vinto non avevano una lavorazione particolare, ma erano solo dei ritagli di questo materiale inserito in altri contesti e per questo secondo noi non potevano essere messe alla pari con altre opere in cuoio lavorato! Diamine!  
A nostro avviso meritvano (volendo escludere la nostra borsa) una particolare attenzione alcune creazioni in cuoio effettivamente lavorato, intarsiato, intrecciato, inciso e deocrato in modo originale. Cioè a noi sembra assurdo che dalla giuria il cuoio sia stato premiato com elemento decorativo di per se grezzo, mentre opere elaborate e lavorate con sapienza e poesia siano state escluse dai premi.... 

A noi è piaciuta molto (e noi il cuoio lo lavoriamo, quindi sappiamo di cosa stiamo parlando!) la borsa Intrecci di Lorenzo Bux , che avremmo fatto vincere. 

Intrecci di Lorenzo Bux

Merita una menzione nella nostra personale classifica che guarda alle tecniche di lavorazione e ai contenuti della lavorazione del cuoio in senso stretto, la maschera di Francesco Minnicelli dal titolo Il Fascino dell'orrore.  Voi non avete idea di cosa si debba fare per lavorare una maschera di cuoio...ma noi si! Bravo Franscesco....peccato per l'allestimento, perchè se fosse stata montata su un cilindro a altezza uomo, magari con un mantello o un drappo e una lampada dietro, avrebbe fatto tutta un altro effetto.


Il Fascino dell'Orrore di Francesco Minnicelli

Ovviamente, come già detto questa è la nostra personalissima classifica dotata di alcune osservazioni sulle giurie e sulle meccaniche di voto. 
Nessuna delle Opere da noi menzionate è stata premiata nelle sezioni ufficiali (tranne il tavolo di legno intarsiato che ha vinto il premio del pubblico): questo la dice lunga credo! 

Se volete andare a vedere le opere vincitrici potete andare sul blog de Il Sapere delle Mani.

...e  Basta architetti nelle giurie  (eh eh!)



Gli Stolti vi salutano e vi danno appuntamento alla prossima edizione! 

Simona Moscadelli e Andrea Zeschi
Gli Stolti

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